Politiche attive, 50 milioni di euro per disoccupati e cassaintegrati

Politiche attive lavoro, 50 milioni di euro per disoccupati e cassaintegrati

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha definito le modalità di erogazione del “Fondo per il potenziamento delle competenze per la riqualificazione nelle politiche attive lavoro” con il Decreto direttoriale n. 211/2026: 50 milioni di euro destinati a percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro a favore dei percettori di NASpI e dei lavoratori in integrazione salariale. Questa misura rappresenta un’opportunità concreta per rafforzare la formazione professionale e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro tramite corsi finanziati mirati e riconoscimenti delle competenze.

Chi sono i beneficiari e perché le politiche attive lavoro sono importanti

Il fondo si rivolge in particolare a due categorie di soggetti:

  • percettori di NASpI;
  • lavoratori con trattamento di integrazione salariale (CIG) che prevedono, nei 12 mesi, una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30%.

Come sottolineato dal Ministro del Lavoro, Marina Calderone, la formazione diventa lo strumento decisivo nei momenti di potenziale fragilità — nel passaggio da un lavoro all’altro o durante periodi di sospensione dell’attività aziendale. Investire in formazione professionale significa non solo aggiornare competenze, ma soprattutto aumentare la spendibilità dei profili professionali sul mercato del lavoro.

Tipologie di interventi finanziabili

Le risorse, già ripartite tra le Regioni tramite il Programma GOL (D.M. 5 novembre 2021), possono finanziare diverse tipologie di attività. Tra le principali troviamo:

Corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale

Percorsi progettati per lavoratori impiegati in settori strategici o per chi è destinatario di CIG, con particolare attenzione anche ai beneficiari dell’Assegno di Ricollocazione Cigs. Questi corsi finanziati puntano a colmare gap di competenze tecniche e trasversali, rendendo i partecipanti più competitivi.

Laboratori formativi e Job Days

Attività pratiche e workshop collegati a specifici Job Days per favorire il contatto diretto tra candidati e imprese. I laboratori facilitano l’acquisizione di competenze applicabili subito e aumentano le possibilità di inserimento lavorativo.

Attività promosse dai Centri per l’Impiego e outplacement

I Centri per l’Impiego possono attivare percorsi su richiesta delle imprese del territorio, mentre l’outplacement supporta il percorso di ricollocazione attraverso servizi specialistici e corsi mirati. In particolare, si può esplorare il programma ‘Scelte Future’, che unisce accesso alla formazione superiore e educazione finanziaria.

Validazione e certificazione delle competenze: valore aggiunto dei corsi finanziati

Il decreto prevede la possibilità di integrare i percorsi formativi con interventi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze. Questo passaggio è essenziale per valorizzare le esperienze professionali pregresse e garantire la riconoscibilità delle competenze acquisite nei diversi contesti lavorativi.

La certificazione favorisce la spendibilità del profilo del lavoratore sul mercato e può facilitare l’accesso a nuove opportunità professionali, sia a livello locale che nazionale.

Incentivi alla partecipazione e attenzione alle esigenze familiari

Qualora programmato dalle Regioni, il completamento con successo dei percorsi può prevedere il riconoscimento di indennità di partecipazione e bonus. Particolare attenzione viene riservata ai genitori con figli minori di dieci anni, per i quali sono previsti strumenti di sostegno volti a favorire la partecipazione ai corsi finanziati senza penalizzare gli impegni familiari.

Come le imprese e i professionisti possono beneficiare delle politiche attive lavoro

Le imprese possono richiedere attività formative attraverso i Centri per l’Impiego o aderire a programmi territoriali per aggiornare i propri dipendenti in settori strategici. I professionisti e i lavoratori interessati ai corsi finanziati, invece, devono rivolgersi ai servizi offerti dalle Regioni, ai Centri per l’Impiego o agli enti accreditati per la formazione professionale.

Per gli enti formatori e i consulenti HR, il decreto rappresenta anche un’opportunità per progettare percorsi su misura che rispondano alle esigenze produttive del territorio e alle richieste delle imprese, integrando moduli di certificazione delle competenze e meccanismi di accompagnamento alla ricollocazione.

Perché partecipare ai corsi finanziati conviene

I principali vantaggi per i partecipanti sono:

  • accesso gratuito o agevolato a percorsi di formazione professionale specialistica;
  • migliore spendibilità delle competenze grazie alla certificazione;
  • sostegno economico potenziale durante la partecipazione (indennità e bonus, se previsti dalle Regioni);
  • maggiore possibilità di ricollocazione attraverso job days, laboratori e servizi di outplacement.

Prossimi passi: come accedere ai corsi e alle informazioni

Le Regioni stanno programmando l’attuazione locale dei percorsi finanziati dal decreto direttoriale n. 211/2026. Per conoscere le opportunità disponibili sul proprio territorio è consigliabile rivolgersi al Centro per l’Impiego regionale o consultare i bandi e gli avvisi pubblicati dalle amministrazioni regionali.

Per restare aggiornati e ricevere supporto nella partecipazione o nell’ideazione di percorsi formativi finanziati, è importante affidarsi a un ente di formazione accreditato che conosca le modalità di accesso ai finanziamenti e sappia progettare corsi professionalizzanti e certificabili.

Conclusione e call-to-action

Il Fondo da 50 milioni di euro rappresenta un’importante occasione per potenziare la formazione professionale dei lavoratori in difficoltà e favorire percorsi di riqualificazione e ricollocazione. I corsi finanziati, integrati con attività di validazione e certificazione delle competenze, possono fare la differenza nel rendere i profili professionali più appetibili per le imprese.

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Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali — https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/politiche-attive-50-milioni-di-euro-disoccupati-e-cassaintegrati


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